Barzellette divertenti. Un distinto signore arriva in un paese

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Un distinto signore arriva in un paese sconosciuto e avendo bisogno di farsi la barba entra dal primo barbiere che incontra. Una volta entrato capisce subito che non è un ambiente per lui. Ragnatele, sporcizia… ma non se la sente di uscire. Quando arriva il suo turno gli viene messa una tovaglia sporca… Il barbiere prende la ciotola del sapone, gli rifila due sputi e mischia col pennello il sapone.

Il cliente vedendo questa manipolazione dice: “Scusi sa, ma l’insaponata la fate sempre così?”. E il barbiere, tutto cerimonioso, risponde: “NO, NO… AI CLIENTI ABITUALI GLI SPUTIAMO DIRETTAMENTE IN FACCIA”.


Il matrimonio è come la schedina. Quando si gioca si ha la speranza di fare tredici, mentre la domenica ci si rende conto di aver fatto uno.


Una signora viene denunciata da un uomo, tale signor Franco, per diffamazione, per averlo definito un “maiale”. La donna viene condannata a pagare una multa. Alla fine del processo chiede al giudice: “Così io non posso chiamare “maiale” il signor Franco”. Il giudice conferma che non può. “E neppure posso chiamare un maiale “Signor Franco”?”. Il giudice risponde che per legge può chiamare un maiale come vuole, anche signor Franco, senza rischi di azioni legali. Al che la signora guarda il signor Franco e fa: “Beh, buon giorno, signor Franco!”.