Ridi che ti passa – Ridi Italia! Non ci resta che ridere https://www.ridiitalia.com Ridi Italia, non ci resta che ridere. Foto divertenti, umorismo, satira, giochi online, notizie assurde e strane. Quello che ti mette di buon umore Mon, 25 Sep 2017 14:56:58 +0000 it-IT hourly 1 https://wordpress.org/?v=4.8.2 All’asta le mutande appartenute a Hitler: vendute per 7mila dollari https://www.ridiitalia.com/notizie/mutande/ Mon, 25 Sep 2017 14:56:58 +0000 https://www.ridiitalia.com/?p=5885 Un paio di mutande di Adolf Hitler sono state battute all’asta negli Stati Uniti, e vendute per quasi 7mila dollari (precisamente 6700, circa 5500 euro) . La biancheria era in «ottime condizioni», hanno tenuto a precisare i responsabili dell’Alexander Historical Auctions di Chesapeake City, in Maryland, dove sono state vendute ad un anonimo compratore. I cimeli del Fuhrer

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Un paio di mutande di Adolf Hitler sono state battute all’asta negli Stati Uniti, e vendute per quasi 7mila dollari (precisamente 6700, circa 5500 euro) .

La biancheria era in «ottime condizioni», hanno tenuto a precisare i responsabili dell’Alexander Historical Auctions di Chesapeake City, in Maryland, dove sono state vendute ad un anonimo compratore.

I cimeli del Fuhrer stanno vivendo una seconda giovinezza: sono molte le persone interessate ad accaparrarsi vestiti, manifesti, spille appartenute al dittatore nazista, o anche solo millantate come sue. È la prima volta però che a finire all’asta è un paio di biancheria intima.

Le mutande, dove sono cucite le iniziali A.H., sarebbero state lasciate da Adolf Hitler al Parkhotel di Graz, in Austria, dove aveva alloggiato nell’aprile del 1938. Il Fuhrer stava compiendo un tour elettorale un mese dopo l’annessione del paese alla Germania, per pubblicizzare il plebiscito con cui venne ratificato il cosiddetto Anschluss.

Secondo il battitore d’asta Bill Panagopulos, intervistato dal Sun, la biancheria fu inviata al servizio lavanderia dell’albergo, da dove sarebbe tornata dopo che Hitler e il suo staff se n’erano andati. Tant’è che sono rimaste di proprietà della famiglia dei proprietari del Parkhotel fino ad oggi, quando il nipote del titolare di allora ha deciso di venderle.

«Le persone sono strane, vogliono comprare gadget che rappresentano Hitler come un tremendo dittatore, oppure cose che lo fanno sembrare un buffone. Per minimizzare un mostro, devi far sì che la gente si beffi di lui. Avevamo già venduto biancheria intima di Eva Braun, la moglie, ma mai cose che sono appartenute direttamente a Hitler».

Il Parkhotel è un albergo molto prestigioso, e ha conservato le mutande di Hitler per almeno 80 anni. «Quando ce le hanno spedite, sembrava fossero appena uscite dalla lavanderia». La casa d’aste aveva escluso dalla vendita persone affiliate a gruppi di estrema destra: «È affascinante, è la cosa più vicina a Hitler che si possa avere, letteralmente».

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Russia, arrestati marito e moglie cannibali: avrebbero rapito e divorato 30 persone https://www.ridiitalia.com/notizie/cannibali-avrebbero/ Mon, 25 Sep 2017 14:48:45 +0000 https://www.ridiitalia.com/?p=5881 Marito e moglie cannibali. Un uomo e una donna sono stati arrestati dalla polizia nella regione di Krasnodar, in Russia, con il sospetto di aver rapito, ucciso e divorato fino a 30 persone. Lo riportano i media russi. Al momento le forze dell’ordine sono riusciti a identificare “solo” sette vittime. La coppia – stando a Mir24

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Marito e moglie cannibali. Un uomo e una donna sono stati arrestati dalla polizia nella regione di Krasnodar, in Russia, con il sospetto di aver rapito, ucciso e divorato fino a 30 persone.

Lo riportano i media russi. Al momento le forze dell’ordine sono riusciti a identificare “solo” sette vittime.

marito e moglie cannibaliLa coppia – stando a Mir24 – ha ammesso che le parti umane rinvenute nel frigorifero del loro appartamento erano destinate a un «consumo successivo». La coppia potrebbe aver cominciato nel 1999.

L’uomo è stato arrestato all’inizio di settembre, dopo che i resti di una donna erano stati ritrovati in un dormitorio militare. Secondo Mir24 è stato rinvenuto anche un secchio con le parti della donna uccisa così come una borsa presumibilmente appartenente alla vittima. Un telefono cellulare – contenente fotografie a dir poco inquietanti – è stato poi trovato in una strada nella città di Krasnodar: nelle immagini un uomo – apparentemente il sospettato – è ritratto in posa con le parti del corpo di una donna smembrata.

marito e moglie cannibaliIl sospettato, dopo essere stato fermato dalla polizia, ha inizialmente negato di aver ucciso la donna, dicendo semplicemente che aveva trovato i resti, si era scattato un selfie, ma poi aveva perso il cellulare.

La donna fermata è la moglie del sospettato e, secondo alcuni media, era infermiera presso un istituto militare locale. Secondo Ria Novosti, l’uomo al momento «ha confessato due omicidi» e gli inquirenti stanno vagliando tutte le ipotesi.

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Morta la donna più grassa del mondo: in tre mesi aveva perso 323 kg https://www.ridiitalia.com/notizie/morta-la-donna/ Mon, 25 Sep 2017 14:38:15 +0000 https://www.ridiitalia.com/?p=5878 Era considerata la donna più grassa del mondo: l’egiziana Eman Ahmed Abd El Aty è morta alle 4.35 di stamattina in un ospedale di Abu Dhabi in cui era in cura a causa di problemi cardiaci uniti a un’insufficienza renale. Prima di un’operazione di chirurgia bariatrica era considerata con i suoi 500 chili “la donna più grassa del mondo”. La

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Era considerata la donna più grassa del mondo: l’egiziana Eman Ahmed Abd El Aty è morta alle 4.35 di stamattina in un ospedale di Abu Dhabi in cui era in cura a causa di problemi cardiaci uniti a un’insufficienza renale.

Prima di un’operazione di chirurgia bariatrica era considerata con i suoi 500 chili “la donna più grassa del mondo”. La paziente era seguita da un’équipe di oltre venti sanitari da quando a maggio era arrivata negli Emirati dall’India, dove era stata operata, ha affermato l’ospedale Burjeel in una nota.
Era considerata la donna più grassa del mondo: l'egiziana Eman Ahmed Abd El Aty è morta alle 4.35 di stamattina in un ospedale di Abu Dhabi
Eman Ahmed Abd El Aty pesava mezza tonnellata quando a febbraio era arrivata Mumbai, in ragione della sua elefantiasi, una malattia che provoca il rigonfiamento degli arti e di altre parti del corpo. Grazie a un regime alimentare liquido e alla chirurgia aveva perso 323 chili in tre mesi.

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Violenta una bambina nel bagno di un locale: inseguito e arrestato https://www.ridiitalia.com/notizie/violenta-una-bambina/ Mon, 25 Sep 2017 14:31:47 +0000 https://www.ridiitalia.com/?p=5876 Un uomo che vive a Venezia, italiano, è stato arrestato questa notte dai carabinieri di Cividale del Friuli per violenza sessuale su una bambina friulana di meno di dieci anni di età. Adesso è in carcere e gli inquirenti, coordinati dalla Procura di Udine, stanno cercando di fare piena luce sul terribile episodio. A quanto si è potuto apprendere fino a ora, nel pomeriggio di

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Un uomo che vive a Venezia, italiano, è stato arrestato questa notte dai carabinieri di Cividale del Friuli per violenza sessuale su una bambina friulana di meno di dieci anni di età.

Adesso è in carcere e gli inquirenti, coordinati dalla Procura di Udine, stanno cercando di fare piena luce sul terribile episodio. A quanto si è potuto apprendere fino a ora, nel pomeriggio di ieri, domenica 24 settembre, l’uomo, tra i 40 e i 50 anni, ha avvicinato una bambina in un locale pubblico di un paese della zona del Cividalese e l’ha toccata o si è strusciato su di lei nella stanza dei servizi igienici. Non c’è stata penetrazione ma sulla bambina  state trovate tracce di liquido seminale.

I due non hanno legami di parentela tra loro e l’incontro sarebbe stato del tutto casuale. Dopo aver abusato della bimba, l’uomo si è allontanato dal bagno e la bambina è corsa da un parente sconvolta raccontando quello che le era successo poco prima. I parenti della bambina hanno inseguito l’uomo e hanno chiamato i carabinieri.

Il quadro è stato subito chiaro, per le tracce che anche lui aveva addosso e per altri elementi raccolti sul posto nell’immediatezza dai militari dell’Arma. A quel punto il veneziano è stato arrestato. Adesso, con l’aiuto di una psicologa, la bimba sarà sentita per una ricostruzione della terribile vicenda. 

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Fanno sesso nel ristorante davanti a tutti, il video finisce in tribunale: “Osceno e offensivo” https://www.ridiitalia.com/notizie/ristorante-davanti-a/ Sun, 24 Sep 2017 12:44:12 +0000 https://www.ridiitalia.com/?p=5874 Fanno sesso davanti a tutti mentre aspettano di portare via la cena. Una coppia era stata filmata dalle telecamere di sicurezza mentre, non curandosi degli altri clienti e dei dipendenti, si era lasciata andare dalla passione. Le immagini, finite in rete, avevano sconvolto molte persone e portato i focosi amanti in tribunale. In questi giorni si sta

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Fanno sesso davanti a tutti mentre aspettano di portare via la cena.

Una coppia era stata filmata dalle telecamere di sicurezza mentre, non curandosi degli altri clienti e dei dipendenti, si era lasciata andare dalla passione.

Le immagini, finite in rete, avevano sconvolto molte persone e portato i focosi amanti in tribunale.

In questi giorni si sta tenendo il processo a loro carico, come riporta anche il Mirror. I due fidanzati hanno fatto sesso orale e poi si sono appoggiati al bancone per avere un rapporto completo, il tutto mentre i ragazzi della pizzeria lavoravano davanti a loro. Da subito dissero di non essere pentiti per quello che avevano fatto, giustificandosi dicendo che amavano fare sesso in luoghi insoliti.

Nell’aula di tribunale è stato trasmesso il filmato definito “osceno e offensivo”. La corte ha poi detto che si esprimerà a riguardo nei prossimi giorni dopo che il loro avvocato ha provato a giustificarli dicendo che avevano bevuto e il loro gesto era dovuto più all’alterazione alcolica che a un gesto volutamente “sfacciato”.

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Picchiano un bimbo autistico di 8 anni, maestre incastrate dal video choc https://www.ridiitalia.com/notizie/bimbo-autistico-di/ Sun, 24 Sep 2017 12:33:58 +0000 https://www.ridiitalia.com/?p=5872 Picchiano un bimbo di 8 anni autistico, costringendolo a nascondersi sotto un tavolo. Kaderrica Smith, 26 e Alexus Henderson, 19, sono due maestre dell’infanzia che lavorano presso  l’ Accademia dei Bambini a Winter Haven, in Florida, e che sono state immortalate mentre picchiano un bambino autistico. La scuola è specializzata per i bimbi che hanno problemi di

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Picchiano un bimbo di 8 anni autistico, costringendolo a nascondersi sotto un tavolo. Kaderrica Smith, 26 e Alexus Henderson, 19, sono due maestre dell’infanzia che lavorano presso  l’ Accademia dei Bambini a Winter Haven, in Florida, e che sono state immortalate mentre picchiano un bambino autistico.

La scuola è specializzata per i bimbi che hanno problemi di linguaggio e prevede anche terapie mediche, motivo per cui il personale deve essere professionale ma anche paziente. Le due donne hanno dimostrato di non avere nessuna delle due caratteristiche. Le insegnanti sono state incastrate da un video girato con uno smartphone e poi diffuso sui socia, come riporta anche il Daily Mail. Le immagini mostrano una donna mentre gli fa lo sgambetto, poi il bimbo andare sotto il tavolo e mettersi a piangere.

Il filmato ha fatto subito scattare il licenziamento per le due e una denuncia penale.

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Mamma va a svegliare i gemellini ma li trova tutti e tre morti https://www.ridiitalia.com/notizie/mamma-va-a/ Sun, 24 Sep 2017 12:29:48 +0000 https://www.ridiitalia.com/?p=5870 Entra in cameretta per controllare i tre gemellini, ma li trova morti. Sarah Owen, 29 anni, ha avuto uno choc nel vedere i suoi bambini senza vita nelle loro cullette dopo averli messi a dormire come sempre. Sarah ha subito chiamato i soccorsi che hanno fatto di tutti per cercare di aiutare i piccoli, ma purtroppo

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Entra in cameretta per controllare i tre gemellini, ma li trova morti. Sarah Owen, 29 anni, ha avuto uno choc nel vedere i suoi bambini senza vita nelle loro cullette dopo averli messi a dormire come sempre.

Sarah ha subito chiamato i soccorsi che hanno fatto di tutti per cercare di aiutare i piccoli, ma purtroppo due di loro erano già morti prima dell’arrivo dei paramedici, mentre il terzo era in gravissime condizioni. Trasportato in ospedale e intubato però non ce l’ha fatta nemmeno lui ed è morto poco dopo. La nonna dei piccoli ha pubblicato la foto dei piccoli nel giorno del loro funerale, come riporta anche il Daily Mail, i gemellini, come spesso accade, erano nati prematuri, ma erano in fase di ripresa e tutti e tre in ottima salute.

I piccoli sarebbero morti per avvelenamento accidentale da monossido di carbonio, forse emesso da un riscaldatore difettoso che la donna aveva acceso per far stare più al caldo i suoi bambini. Pare però che ci siano dei dubbi sulla motivazione, alcuni vicini hanno raccontato che vedendo i piccoli essere trasportati in ambulanza, hanno notato che avevano il volto grigio. Sembra sia stata aperta un’indagine per fare maggiore chiarezza.

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Katiuscia: «Con l’arte ho controllato le crisi di panico, veri uragani interiori» https://www.ridiitalia.com/notizie/katiuscia-con/ Sun, 24 Sep 2017 12:17:59 +0000 https://www.ridiitalia.com/?p=5868 Katiuscia Alfano racconta di un equilibrio che si è spezzato, poi il cammino di ripresa totale fino alla maternità. «Sono come una pianta nata fra i sassi. Storta, malfatta, ma forte, con le radici salde»: Katiuscia Alfano s’immagina così, e lo dice, oggi, con uno sguardo sereno. Come quegli steli ostinati che si insinuano tra

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Katiuscia Alfano racconta di un equilibrio che si è spezzato, poi il cammino di ripresa totale fino alla maternità.

«Sono come una pianta nata fra i sassi. Storta, malfatta, ma forte, con le radici salde»: Katiuscia Alfano s’immagina così, e lo dice, oggi, con uno sguardo sereno.

Come quegli steli ostinati che si insinuano tra una pietra e l’altra, a ciuffi, nei muri delle case antiche di Città Alta, lei ha trovato una strada per fiorire comunque, per essere felice nonostante i suoi demoni. Ha dovuto combattere con un nemico subdolo: il panico. Una sensazione ingombrante, fluida, che entra in circolo veloce, come il veleno di un serpente, e può avere lo stesso effetto: paralizzare ogni muscolo, finché la vita diventa impossibile. Katiuscia, però, ha trovato i suoi antidoti: l’arte, che è da sempre la sua vocazione, poi la fiducia in se stessa, l’amore, forze ancora più potenti.

«Bisogna avere in sé il caos – scriveva Friedrich Nietzsche – per partorire una stella che danzi». Katiuscia ha sentito per anni crescere nell’anima un magma di emozioni così intricate e selvagge che a un certo punto ha perso il controllo. Fino a 18 anni ha vissuto a Brembate, e ha frequentato il liceo artistico a Bergamo. Poi, in un giorno come tanti, all’improvviso, questo equilibrio funambolico è andato in pezzi: «Ero appena uscita dall’accademia – spiega Katiuscia –, stavo andando a lavorare. È successo così, mentre ero in macchina, senza segni premonitori.

Ho avvertito un’oppressione al petto, il cuore batteva ad altissima velocità, facevo fatica a respirare. Credevo che si trattasse di un infarto. Ero in pieno centro, in via Camozzi. Ho lasciato l’auto accanto alla pensilina dell’autobus e mi sono precipitata a casa di un amico di mio padre, lì vicino, per chiedergli aiuto. La tachicardia non passava, pensavo che sarei morta da un momento all’altro. Invece, dagli accertamenti medici è emerso che il mio malessere non era fisico ma di natura psicologica». Prima la solitudine, dopo la perdita del lavoro e la lenta rinascita.

Sono passati diciotto anni da quella prima crisi e Katiuscia ha fatto passi da gigante. Ha una bambina, Agata, 5 anni, e la sua nascita ha segnato uno spartiacque: «Mi sono resa conto, come ogni madre, della potenza che c’è in noi, anche se ci sentiamo fragilissimi. Riuscire a dare alla luce una bambina è stato meraviglioso, mi ha fatto prendere coscienza di me stessa in modo nuovo. Sono cresciuta con lei». Ha ripreso slancio e coraggio, ha ritrovato il suo nucleo originario, ha scoperto che da qualche parte, dentro di lei, i suoi sogni erano ancora intatti.

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La mamma rifiuta la chemio e muore per dare alla luce sua figlia https://www.ridiitalia.com/notizie/chemio-e-muore/ Fri, 22 Sep 2017 21:49:51 +0000 https://www.ridiitalia.com/?p=5864 Commozione, lacrime e dolore: un epilogo più tragico di quello della vicenda della nascita della piccola Life Lynn non poteva esserci. La bimba era nata prematura, alla venticinquesima settimana di gravidanza della mamma, che è morta dopo il parto e aveva scelto di rifiutare la chemioterapia per dare alla luce la sua sesta figlia. Carrie DeKlyen, che viveva nel

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Commozione, lacrime e dolore: un epilogo più tragico di quello della vicenda della nascita della piccola Life Lynn non poteva esserci.

La bimba era nata prematura, alla venticinquesima settimana di gravidanza della mamma, che è morta dopo il parto e aveva scelto di rifiutare la chemioterapia per dare alla luce la sua sesta figlia.

Commozione, lacrime e doloreCarrie DeKlyen, che viveva nel Michigan, aveva deciso di non seguire i consigli dei medici e di proseguire la gravidanza, rifiutando di curare il cancro che l’aveva colpita. Lo scorso 6 settembre i medici avevano deciso di far nascere la bimba, dal momento che la mamma sembrava spacciata. Commozione, lacrime e doloreCarrie è morta tre giorni dopo aver dato alla luce la piccola Life Lynn. In un primo momento i medici sembravano ottimisti sulle condizioni di salute della bimba, intubata e monitorata costantemente nell’incubatrice: «Il primo mese sarà decisivo». Lo è stato, ma in negativo: ieri diversi media statunitensi, tra cui la Fox, hanno dato la notizia della morte della piccola, le cui condizioni erano troppo precarie.

 

 

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Professoressa separa due alunne che si discutono in classe, le studentesse la picchiano https://www.ridiitalia.com/notizie/professoressa-separa/ Fri, 22 Sep 2017 21:39:34 +0000 https://www.ridiitalia.com/?p=5862 Cerca di separare le alunne che si picchiano in classe e viene picchiata. Una professoressa è stata aggredita da due sue studentesse in una scuola media della Georgia. Un video, diffuso in rete, mostra prima le ragazze discutere animatamente tra loro e poi intervenire la professoressa. Mentre le ragazze si schiaffeggiano, prendono di mira anche

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Cerca di separare le alunne che si picchiano in classe e viene picchiata.

Una professoressa è stata aggredita da due sue studentesse in una scuola media della Georgia. Un video, diffuso in rete, mostra prima le ragazze discutere animatamente tra loro e poi intervenire la professoressa.

Mentre le ragazze si schiaffeggiano, prendono di mira anche la loro insegnante, continuando a colpirla senza fermarsi ai suoi continui richiami. Le immagini hanno fatto il giro del mondo tra l’indignazione generale. Come riporta il Daily Mail non sono chiare le motive della lite e non sono stati resi noti i provvedimenti disciplinari presi per le studentesse, qualora siano stati presi, per motivi di privacy, visto che le ragazze sono due minori.

Preoccupati anche i genitori dei ragazzi della scuola media che hanno chiesto e ottenuto che vengano condotte delle indagini interne all’istituto

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